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... La Florida della
metà dei '60 li vede suonare, bere e scatenare
risse nei locali. I testi delle loro canzoni non
erano retorici o di repertorio: quando Ronnie van
Zandt cantava di risse, donne e whiskey, eccessi e
sregolatezza, attingeva dalla realtà. Nel primo
album, del 1973, le parti di basso vengono
affidate al chitarrista Ed King, perché il
bassista Leon Wilkeson si è rotto un braccio
durante una rissa. L'esordio è già un prodotto
forte, miscela convincente di r'n'r, boogie,
country: siamo al cuore del "southern rock", di
cui i L.S. furono iniziatori ed indiscussi
maestri. Col secondo LP "Second helping"
('74), composto durante il tour con gli Who, le
note di "Sweet Home Alabama"
diventano inno sudista ad uno stile non solo
musicale ma anche di vita. Lo stile diventa più
nitido, e la band riesce a superare indenne anche
alcune defezioni, dovute ancora alla estrema
rissosità. La breve storia dei L.S. si srotola
attraverso i successivi album, fra cui il live "One
more from the road" ('76). Ma il 1977 fa
calare la mannaia sul gruppo: lo schianto
dell'elicottero si porta via van Zandt, il
chitarrista Steve Gaines ed altri membri
collaterali. I veri Skynyrd chiudono qui. Dopo, vi
saranno altre esperienze: Gary Rossington ed Allen
Collins, gli altri chitarristi, formano un gruppo
col loro nome; ma sono tutte avventure brevi,
ulteriormente stroncate dalla morte di Collins. La
storia più recente vede un nuovo gruppo omonimo
con al microfono Johnny van Zandt, fratello di
Ronnie: l'acustico "Endangered species"
pare in alcuni tratti riportare in auge lo
spessore ed il calore dei primi Skynyrd. |