RE-REVIEW DEFTONES

I Deftones confermano se stessi, la loro anima, sempre più sofferta e morbosamente romantica. Spazi che permangono ultradilatati come i suoni di quest’album, distorti e fluidi per un liquido e lento svolgere di momenti sinceramente emozionali. E’ la voce di Chino, come sempre, a dettare il nascere e lo svolgersi degli umori deftoniani, su un tappeto di tempi cadenzati per gran parte dell’album, sulle sue sonorità leggere e sfuggenti......more

RE-REVIEW\\ by Pietro Presti \\
   

 

 

 

 

En Declin - Trama Demo 2003          

Progetto musicale romano, questo EnDeclin che parti’ nel 1996 dalla volontà di Andrea “Tristano” Aschi (chitarra) e Fabrizio Casaccio (vox); dopo alcuni mesi di attività vide l’ingresso nella band Carmelo Paci al basso e Cristiano Loddo (batteria ex-ANOTHER DAY). Il loro primo lavoro, “Night Time Flyers”, autoprodotto, esce sotto il monicker di MY END; nuove influenze approdano, e lo stile degli EnDeclin si arricchisce fino ad avvicinarsi a sonorità molto affini allo swedish metal.......more

music review\\ by Alessandro Di Gregorio\\
   

 

 

 

 

ICON OF HYMES - Unpopular  2002-2003

Gli Icon hanno una maniera piuttosto violenta di approcciarsi alla materia swedish senza però mostrare intenzione alcuna di volerne trasfigurare la parte delicata che la contraddistingue, a questo proposito si senta il toccante arpeggio di Take my Body to Replacement sfoggiato tra song possenti, percussive, agili, tutte votate all’attacco. Riffing veloce che sbrana scale una dopo l’altra sopra un martellamento percussivo secco, marziale e una voce che non conosce pace e non conosce dolcezza posseduta dalle brutture dell’animo umano di cui è decisa a liberarsi contro l’ascoltatore......more

music review\\ by Pietro Presti \\
   

 

 

 

LAST MISTAKE REPORT              

Ben diversa è stata l’esibizione “live” dei Last Mistake che si sono presentati in un Bowling fondano abbastanza affollato…Il gruppo ha aperto le danze con l’intro-outro dal curioso titolo “………” che chiude il demo autoprodotto “Fuoco” e non ha particolarmente entusiasmato l’affiatamento col pubblico presente nel locale perché appunto non capace di “prendere per mano” l’ascoltatore e di trascinarlo........more

on stage report \\ by A. Di Gregorio\\
   

 

 

 

 

 

ARCH ENEMY - Anthems of Rebellion  

Merito (o demerito, dipende) di questa trasformazione va anche agli Arch Enemy che sulla scia degli In Flames (di Reroute to remains) optano per una produzione ultramoderna di brani oggi più che mai secchi, diretti, coincisi, seppur non per questo poco strutturati, anzi. Tutto ciò ci mette di fronte al quesito se si tratti di evoluzione, di involuzione, o se siamo semplicemente al cospetto di una nuova generazione di band swedish, seppur il nome degli Arch Enemy tanto quello degli In Flames sia saldamente legato agli antipodi del death melodico ......more

RE-REVIEW\\ by Pietro Presti \\
   

 

 

 

THISGUST nel music review

THISGUST. Band giovane del livornese, formata da quattro ragazzi la cui età media è di venti anni. Crossover allo stato puro, musica che spacca il culo in poche parole…Un genere che in questo periodo va molto di moda fra le bands emergenti, ma qui è diverso: ci troviamo di fronte a potenza e dinamicità, il tutto sulla “falsa scia” di gruppi “grossi” come Static-X e Sepultura.......more

music review\\ by Alessandro Di Gregorio\\
 

 

 

 

 

DARK TRANQUILLITY report

Firenze avvolta da uno spesso mantello di nebbia ha donato incanto all’attesa dei numerosi presenti che dalla tarda sera hanno occupato il lungo corridoio d’ingresso del Tenax su fino alla strada aspettando che l’ultima porta si aprisse e lasciasse campo libero all’invasione del locale. Entro tra i primi e corro a pressare la mia cassa toracica contro il legno del palco grazie alla totale mancanza di qualsiasi transennamento a creare distanze indesiderate tra sottopalco e bands. Che sia solo Dark Tranquillity allora.......more

on stage report\\ by Pietro Presti \\
 

 

 

 

"IL GRANDE LEBOWSKY" (HALL 9000)

Senza il benche’ minimo dubbio, uno dei films piu' assurdi che mi sia mai capitato di vedere: in questo contesto, la parola "assurdo" acquista un significato tutto suo, "appartato", sorta di puzzle vignettistico impazzito, quasi si fosse trattato di una decina di film tagliati in piccoli pezzi.......more

HALL 9000\\ by Alan Tasselli \\
 

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