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SPECIAL REPORT LIVE PARADISE LOST |
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ON THE
ROAD BY COLLAPSE |
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SECONDA PARTE |
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PARADISE LOST + |
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DEATH STARS |
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06/11 S.vittore (Cesena) Vidia club |
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E’ da poco passata la mezzanotte e la security del
Vidia si appresta a sbatterci fuori dal locale.
Io, Michele e Manuela ripariamo nel piccolo bar
del paese per goderci il post concerto
sorseggiando qualche birra, pare che la stessa
idea sia venuta al frontman e al chitarrista dei
Death Stars che si presentano al bar già alquanto
sconvolti e su di giri. Li invitiamo al tavolo e
offriamo loro qualche pinta discutendo
allegramente fin quando la situazione non degenera
e i due cominciano a spegnersi le sigarette sulle
palle (letteralmente!!!). Comunque sia i tipi
decidono che gli stiamo alquanto simpatici e prima
di venire richiamati sul tour bus ormai in
partenza prendono su i nostri nomi con la promessa
di inserirli l’indomani nella lista ospiti del New
Age. |
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Tra i dubbi del valore di una promessa fatta da
gente completamente sbronza decidiamo ugualmente
di continuare l’avventura fino a Treviso non prima
di aver trascorso la notte in un due stelle senza
acqua calda…
Sveglia di buon ora, colazione e autostrada per
Treviso dove arriviamo ancora una volta
decisamente in anticipo. Gli dei del metal
sembrano essere dalla nostra parte e uno per volta
incontriamo tutti i membri dei paradiselost,
tranne Nick Holmes, che come ci confida un
disponibilissimo Matt Archer ha dovuto affrontare
fastidiosi problemi alla gola sorti durante la
mattinata. Il batterista sembra anche il più
propenso a rilasciare dichiarazioni ufficiali. Più
preciso di quanto lo era stato Stephen il giorno
prima ci conferma che il nuovo album dovrebbe
essere nei negozi già dal Marzo del 2004 e
dovrebbe contenere materiale molto heavy.
Chiediamo spiegazioni circa la presenza al
contagocce di vecchi brani in scaletta e la
risposta non lascia dubbi: << Abbiamo fatto alcune
date incentrate sui brani dei vecchi album ma
spesso ci rendevamo conto di vedere nelle facce
della gente parecchio smarrimento, come se
stessero dicendo, ma che cazzo stanno facendo
questi? (testuali n.d.a.) così abbiamo optato più
sui nuovi brani>>. Comprendiamo il messaggio
coscienti di poter dire addio alle nostre speranze
espresse di poter sentire Pity the sadness. |
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Alle 16:00 i Death Stars muovono i primi passi
della giornata fuori dal tour bus con le
faccie sconvolte di chi ha passato una nottata
turbolenta ( a quanto pare il gioco delle
sigarette è continuato con inusitata violenza
all’interno del tour bus). Gli svedesi fanno
colazione con latte e sandwitch e prima del
soundcheck ci chiedono di accompagnarli per
Roncade. Carichiamo tre di loro sulla Honda di
Michele e ci avviamo verso il centro del
piccolo paese dove le nostre passeggiate
provocheranno non poca incredulità e
scompiglio tra i negozianti e i passanti del
“villaggio”. Torniamo in tempo per il
soundcheck e lasciamo i Death Stars per
spostarci poco dopo all’ingresso del locale
dove in tarda serata si ritroveranno un numero
più cospicuo di persone rispetto a quelle
presenti il giorno prima a Cesena, ma i numeri
alla fine non varieranno troppo. |
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I nostri nomi, come promesso, sono in lista così
passiamo senza problemi e occupiamo ancora una
volta la prima fila. E si ricomincia, ancora gli
Exilia fotocopiati dalla sera prima e Death Stars
apparsi più rilassati e vogliosi di divertirsi,
forse per questo meno concentrati a giudicare da
alcune pecche commesse in fase di esecuzione ma è
ancora una volta l’impatto a conquistare i
presenti, il cantante in volo sulla batteria,
scene saffiche mimate alla perfezione e le danze
di headbanging che si aprono ogni volta che la
distorsione prende il sopravvento sui synth perché
anche il pubblico di Treviso alla fine gradisca a
pieno l’esibizione.
Se è vero che la scaletta non muta di una virgola
rispetto al giorno prima è vero anche che i
Paradise Lost appaiono da subito più decisi,
coinvolti e soprattutto maggiormente in grado di
coinvolgere. Nick sembra aver risolto i suoi
problemi alla gola, il suo set è mobile e spesso
chiama avanti la folla con i suoi incitanti “camoun”,
inviti che hanno l’adeguata presa sul pubblico di
Treviso molto + rumoreggiante e eccitato di quello
di Cesena. Pubblico e band si influenzano a
vicenda e la prova diventa convincente e sentita
con i membri della band inglese visibilmente
soddisfatti della piegha della serata và assumendo
man mano uno ad uno si snocciolano alcuni tra i
più famosi hit della band. |
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Si ripassa da Host con So much is lost
per poi proseguire con la spinta di
Mouth e dare così un nuovo impulso al
pubblico che non si fa di certo
pregare per accompagnare il singer in
ogni singola parola delle sue lyrics
che da stasera posso tranquillamente
etichettare come storicamente
vincenti. Nick e Stephen sono molto
evanescenti ma questa non è di certo
una novità e il pubblico non sembra
farci tanto caso anche perché il basso
di As i die mantiene comunque immutata
tutta la sua straordinaria bellezza
provocando le più forti emozioni della
serata.. |
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A fine concerto i Paradise Lost si concedono
totalmente all’affetto dei Fans mentre post
concerto per i Death Stars significa lattine di
birra vuote lanciate verso il cranio del
chitarrista felicissimo di prestarsi a simili
giochi kamikaze. Gli stessi svedesi ci scortano
all’uscita verso il tour bus dove l’atmosfera è
rilassatissima, i Lost cenano a base di pizza e
frutta, i collaboratori sistemano la
strumentazione nel van e poi tutti intorno a
scambiarsi le ultime parole prima dei saluti.
Le ultime sigarette spente nelle parti basse e si
passa ai ringraziamenti, da parte nostra verso i
Lost e gli Stars per l’esperienza regalateci, a
noi da parte loro per la tenacia, la disponibilità
e la compagnia. Per loro domani giornata di dayout
e poi la Francia, per noi la lunga strada verso
Firenze….
Un mio personale e sentito grazie a Michele e
Manuela, non cambiate mai. Stay metal! |
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a cura
di Pietro "Collapse" Presti  |
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SCALETTA PARADISE LOST: |
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Erased
Widow
Behind the grey
No
celebration
Shadowkings
Symbol of life
So much is lost
Mouth
Prey nightfall
As I die
Perfect mask
Mistify
Mercy
Say just words
Isolate
Smalltown boy
One second |
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