K- AGAIN

 
 

INFECTION CODE

 
 

C.s.a. “Vittoria” 26.04.03 Milano

 
     
 
 

La 2KK Records mette in campo due delle migliori leve della sua scuderia per una serata in cui si sono distinte due situazioni contrastanti; Da una parte la voracità e l’aggressività delle due band nostrane, dall’altra la scarsa affluenza di un pubblico comunque poco attento e per nulla propenso a generare il macello che la conformazione di quest’evento richiedeva esplicitamente. Poche parole scambiate con il leader dei K-again mi illuminano sul promettente futuro della band che si trova in procinto di volare in quel di Los Angeles dove Logan Mader (ex machine head) curerà la produzione dei nuovi brani della band,  per loro in vista anche date in Europa e Stati Uniti.

   
 

Quando sono quasi le 23:00 gli Infection Code occupano il palco del locale, a fronteggiarli appena cinquanta persone. Sinistre sonorità industrialoidi introducono “Manipulated” che dà subito la misura delle intenzioni della band, un inizio devastante che si incorporerà per tutta la prova nelle forme terroristiche dell’Infection-sound come nella “convulsionale” presenza fisica dei quattro componenti. 

   
 

Il pubblico è stupito se non annichilito, attonito dall’attacco sferratogli e dai durissimi accenti usati; metriche grind-death, impostazioni ritmiche simil fear factory, atmosfere e campionature oppressive e caotiche. Tommy dei Sadist (unitosi alla band per l’occasione) alla chitarra dà dimostrazione delle sue assolute doti tecniche, semplicemente impressionante, mentre la voce di Giancarlo quando non ti corrode le budella con i growl  ti trasmette tutta l’alienazione di certi presagi post-industriali con voce fredda e piatta come deserti di ruggine. Il pubblico gioca alle belle statuine, forse impreparato, e dentro di me comincia a crescere una sensazione oppressiva di distruzione compressa che  non troverà mai sfogo.

   
 

Il tempo di una birra e di un veloce scambio di battute con gli Infection e i K-again sono già sul palco. Quella che osservo stasera è una band adulta che fa pesare più di tre anni di esperienza sui palchi nel modo di porsi verso un pubblico che al loro cospetto e a quello della loro rumorosa e serratissima miscela Hc/Nu metal mostra finalmente un minimo di capacità motoria. Molto più pesanti di quanto me li aspettassi questi ragazzi sono evidentemente figli di una scuola specifica (Hatebreed, Slipknot, Mudvayne), il loro show è violento, coinvolgente e sentito, poco a che vedere con la svendibilità di certe odiose vertebre della nuova scuola metal.

Una serata positiva, almeno per quanto riguarda le band, sul resto le parole degli Infection parlano chiaro. “ Molti dei ragazzi che sono qui stasera non sono venuti con lo spirito di chi vuole divertirsi, spaccarsi, sudare ma con l’ottusità di chi vuole fare i paragoni fra te e gli altri, giudicarti, criticarti.”

 

   
 

a cura di Pietro "Collapse" Presti  

   
 

 

   
 
 

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