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Se si legge rispetto al
contesto in cui ha preso vita, quella
palude di merda e di minorati mentali quale
è la provincia di Agrigento, questa che ho
tra le mani assume ben altro valore che
quello di una semplice demo tape. I
krushers chiusi nel loro garage
registrano, in presa diretta, "Mègaloi
Théoi", canto di odio viscerale che
striscia nelle intestina di chi, in questa
zona d'Italia, sente la morte attanagliargli
pelle e anima. "Mègaloi Théoi" prima
di essere una demo tape di istintivo,
caotico ed egregiamente registrato Black
trash metal, è innanzitutto una reazione
violenta che sarebbe omicidio, e colpi di
pistola dritti in testa alla gente se i
mezzi utilizzati fossero pistole e non
chitarre. "Hydrogen Robotz" apre il
massacro con una magistrale prova di Trash
furioso che Tony sfrutta per dare sfogo a
ghigni e growl oscuri "Thanatokrat"
non alleggerisce di un palmo la violenza
della song iniziale, "Fornication" e
"Hordes" chiudono il primo lato della
tape. Da "Venenum in ostia" fino alla
fine la linea tenuta dai nostri si mantiene
costantemente su una base di trash veloce
con molti spunti slayeriani mentre a
guadagnarsi l'appellativo di Black ci pensa
una batteria che viaggia spesso a ritmi
insostenibili nonché l'ugola tenebrosa del
singer. Un'ottima prova di autoproduzione,
che a differenza di tante registrazioni da
studio è riuscita a creare l'atmosfera
caotica oscura e sinistra che questo genere
richiede. Adesso dategli una opportunità,
prima che abbandonino le chitarre per ben
altri mezzi di sfogo
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