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Peccano di scarsa autostima e cadono in
banali errori di definizione, i catanesi
None of Us, quando troppo
affrettatamente si presentano come una band
dagli orizzonti sonori crossover/ nu metal.
Sbagliano per il semplice fatto che il loro
repertorio e le loro capacità sono molto più
vaste e interessanti. Sbagliano perché la
qualità e l’originalità della loro proposta
nel suo insieme, dai brani alla qualità
della registrazione, dalle capacità tecniche
fino alla pronuncia dell’inglese, è di gran
lunga superiore alla merda che di questi
tempi da “MTV rules” è posta a capostipite
di un genere, quello appunto crossover/ nu
metal, che si stà autosoffocando nella
stretta della ripetitività e della monotonia
delle sue soluzioni.
Mi permetto allora di suggerire una nuova
definizione, forse meno cool della
precedente ma di sicuro più attinente ad una
realtà, quella dei None of Us, che è
stupenda e piazzabile tra i fenomeni “Emo”,
che sia “emo metal” o “emo rock” dipende
dalla quantità di rumore che le orecchie di
chi ascolta sono abituate a sopportare.
Ciò non significa che in “Twice again”
non troverete la benché minima traccia di
crossover, questo è presente sopra tutto in
“So far” e nel violento attacco di “Dead
lock” ma si tratta di soluzioni sonore
di elevata qualità, di estrema semplicità e
di sicuro effetto, proprie solo di assoluti
capiscuola del genere, vedi Deftones, di cui
i None of Us riescono oltre tutto a ricreare
le coinvolgenti e sensuali atmosfere, in un
viaggio di intense emozioni della durata di
quattro brani per un totale di 19 minuti di
ascolto assoluti.
Ma in “Twice again” c’è di più. Ci
sono i riflessi sonori ed i paesaggi mentali
propri di gruppi come gli Sparta, vertebra
dei disciolti At the drive in. C’è una voce
tremendamente bella nella sua lineare
nervosità e pulizia avvicinabile a quella
degli A, Di profonda intensità urlante,
perfettamente supportata da una produzione
eccellente capace di valorizzare ogni
singolo elemento creando una totale
sintonia, equilibrio ed armonia tra le
parti.
Uno dei prodotti più belli ed emozionanti
che io mi sia mai trovato a recensire. Un
ascolto delicatamente violento, toccante,
scorrevole, vero. |