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Reviewed:
September
2003
Genre:
Jazz/Rock
Key tracks:
1° Movement:
Allegro ma non troppo,un poco maestoso;
2° Movement:
molto vivace; "Present for Ludwig"
3° Movement:
Adagio molto e cantabile;
4° Movement:
Presto (con coro finale): Inno alla Gioia -
Melodic Drum Solo - Resto del Finale
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Esiste una lunga tradizione di esperimenti di commistioni
musicali tra quella che si definisce “musica
classica” e generi moderni: alcuni più
riusciti, altri deludenti o comunque privi
di interesse. Si va dalle magistrali
interpretazioni di Bach in chiave jazz di
Jacques Loussier ed il suo trio, al
memorabile Beethoven “elettronico”
utilizzato come colonna sonora in “Arancia
meccanica”, alle partiture in versione samba
(!) di “Bach in Brazil”. L’esperimento di
Massimo Aiello, da lui stesso definito
“intrusione”, utilizza come base una
registrazione della Nona sinfonia di
Beethoven, uno dei capolavori assoluti del
repertorio sinfonico di tutti i tempi (anzi,
della musica tout-court) accompagnandola con
quello che forse è il simbolo della musica
non-classica, lo strumento più di rottura
(in senso armonico): la batteria. Si tratta
di uno di quegli esperimenti che potrebbero
far storcere la bocca (e parecchio) ai
puristi della classica, alle legioni di
aficionados del genio tedesco, tra i quali
peraltro si iscrive lo stesso Aiello, che
nelle note di copertina del disco proclama
la sua ammirazione per Beethoven. Ma
l’operazione non è per nulla priva di
interesse, e merita di essere analizzata ed
ascoltata con attenzione.
Uno degli aspetti più riusciti è la capacità della batteria
di sottolineare l’enfasi in alcuni dei
passaggi più impetuosi della sinfonia, che
notoriamente sono un po’ la cifra stilistica
di Beethoven. Merito di Aiello è di essere
riuscito a trovare la giusta dimensione
sonora per la sua “intrusione”, né
prevaricando né rimanendo schiacciato dalla
massa sonora orchestrale. Il cattivo
potrebbe chiedere cosa aggiunge questa
edizione a Beethoven: domanda alla quale
dobbiamo rispondere per forza di cose
«nulla». Ma ciò non va a detrimento della
legittimità e della validità del
“divertissement” di Aiello, se inteso come
tale. Va detto anche che il batterista dà
dimostrazione di grande abilità, riuscendo a
modulare il suo drumming a seconda della
situazione musicale: è ovvio che tra
accompagnare una canzone moderna e seguire
una sinfonia vi è un abisso di differenza
dal punto di vista della varietà di ritmi e
di colori musicali. Insomma, un disco che
l’amante della classica può apprezzare per
lo studio che c’è dietro e per quei momenti
di enfasi che aumentano lo slancio
beethoveniano; chi ascolta solo rock o jazz
può cogliere invece l’occasione per fare
conoscenza con un gigante della Musica. In
conclusione, devo fare un appunto:
l’edizione scelta della sinfonia non è
granché, se confrontata con una qualunque
delle edizioni storiche registrate nel corso
del secolo (Furtwängler, Klemperer,
Toscanini etc.). Ma forse una di queste
edizioni, ben più vivide di quella scelta,
avrebbe reso più difficile il compito
dell’accompagnamento, facilitato invece
dall’edizione piuttosto piatta e senza
picchi della Filarmonica Slovacca. Lanciamo
dunque la sfida ad Aiello: rifare il tutto
utilizzando una edizione più “forte”, più
capace di rendere l’impeto beethoveniano.
Quel che è certo, è che i grandi classici
hanno ancora molto da dire. |
Reviewed by
MASSIMILIANO "MAXXIMILIAN" DI FAZIO

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PROVENIENZA: |
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Napoli (Italy) |
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bio: |
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Nato a Napoli il 22 Luglio 1966. |
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Prevalentemente autodidatta nella ricerca
musicale, inizia lo studio della musica a 10
anni. |
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Fin dai primi anni ’80 frequenta vari corsi
con alcuni tra i più importanti insegnanti
di batteria, fra cui
Tullio De Piscopo,
Walter Calloni ed il più
prestigioso quello del
Maestro Enrico Lucchini.
Ha seguito vari seminari di batteria e di
musica d’insieme di alto livello anche con
importanti didatti. |
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Ha tenuto sempre con buoni risultati alcuni
stage di
“Psicologia del Ritmo” da lui ideati
nell’esposizione della ricerca
didattico-musicale sull’interpretazione
della suddivisione ritmica. Inserisce i
concetti degli stage fin dal principio nei
suoi corsi indipendenti tenuti fin
dal 1986, nel quale utilizza fra i vari
metodi anche il
"Corso Orientativo per Batteria " (Edizoni
ZED) di cui è autore. Il testo è
stato sperimentato con buoni risultati per
anni e, rielaborato e perfezionato, si può
trovare in commercio da ottobre 2002. |
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Massimo Aiello fino ad oggi ha suonato in
più di 90 formazioni musicali italiane e
straniere, sia a livello professionale che
non, passando, con estro professionale,
attraverso ben oltre 40 stili musicali
diversi, ponendosi in ogni esperienza,
piccola o grande, sempre con un naturale
spirito di studio e di ricerca. |
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Il lavoro che più lo contraddistingue è però
il suo originale
spettacolo solista "TRIBUTE TO BEETHOVEN”
nel quale si esibisce sulla base registrata
della Nona Sinfonia. Lo spettacolo ha una
durata di circa 80 minuti ed è proposto al
pubblico sempre con grande successo fin
dal 1987 in teatri, piazze, chiese,
istituti didattici, spettacoli teatrali, etc.,
e dal 2001 anche in
CD in Italia e gran parte
dell’estero (P&C 2001
Azzurra Music S.r.l.). |
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Attualmente
suona e/o collabora in vari progetti con
artisti di vario genere musicale con
batteria e/o percussioni (e/o basso
elettrico....) e/o co-programmazione
percussioni elettroniche e/o co-autore di
uno o più brani e/o collaborazione agli
arrangiamenti e/o direzione musicale e/o
collaborazione alla direzione musicale e/o
produzione artistica e/o collaborazione alla
produzione artistica e/o collaborazione
tecnico-musicale ai missaggi.
Continua a tenere i suoi corsi indipendenti
( fin dal 1986), da sempre
conosciuti e apprezzati nei propri circuiti
per il trasporto con cui Massimo educa alla
musica. |
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SITO WEB: |
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www.massimoaiello.com |
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CONTATTI: |
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massimoaiello@tin.it |
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