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Sono andato a scovare la loro bio sul sito
della Necrotorture che si occupa della
promozione della band, un lavoro che ho
svolto con interesse e piacere vista la
rilevanza del materiale sonoro che stà
urticando i miei timpani e visto che il suo
confezionamento dava adito a più di un
incertezza e curiosità. A una presentazione
grafica piuttosto scarna e poco curata
controbilanciano infatti i credit in cui si
specificano i particolari del prodotto tra
cui la registrazione realizzata allo
Spiderhouse studio di Berlino , i produttori
cioè gli stessi Irreverence e niente di meno
che Mr. Harris Johns già fonico di Sodom,
Kreator, Tankard, Sepultura…a occuparsi
della produzione esecutiva, del missaggio e
della masterizzazione di quello che
rappresenta il quarto e più qualitativamente
elevato lavoro in studio per il quartetto
milanese dal passato alquanto terremotato.
Adesso tocca a loro fare tremare la terra
con la loro proposta sonora totalmente
immersa nel trash vecchio stampo,
appesantito nei suoni e reso attuale senza
smentirne mai la natura.
Chiariamo subito che gli Irreverence non
inventano assolutamente nulla di nuovo
perciò chi continua a reputare morto e
sepolto il trash cominci la propria
demolizione di questo lavoro ma per buona
pace loro questo non è il mio caso che
ancora amo cibarmi di vecchi dischi di
Testament ‘Tallica, Slayer ….e seguo con
piacere chi ne replica le gesta quando mi
accorgo che c’è dentro della sincerità,
cuore e reale attitudine.
Pochi fronzoli o giochini di prestigio che
non siano velocità, capacità tecnica, cura
per gli arrangiamenti, una sana dose di odio
viscerale, un’attitudine palpabile e tanta
tanta professionalità, questi sono gli
Irreverence e tanto basterà a guadagnargli
il rispetto dei trasher italiani. E il
rispetto dei fan vale più di mille parole da
scribacchino.
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