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Reviewed:
September
2002
Genre:
Rock
autoprodotto
Key tracks: 'Contrasto' , 'Chi
parla di più'
, 'Tutta
la notte Rock n' Roll',
'Pensieri', 'Futuro imminente', 'La strada
che hai fatto'.
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..vincendo
anche il premio del festival del Salento nel
1997. Oltre a ciò, vantano numerose
recensioni, tra cui qeulla di Metal shock.
Sembrano molto preoccupati dei testi più che
della musica. Il risultato è che i testi
appaiono piuttosto artificiosi, mentre la
musica risulta fresca, spontanea e ben
coordinata. |
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Si parte dal brano che da il titolo al demo: Contrasto.
Si intuisce da subito la vena rock ('n roll?)
del gruppo. Il ritmo si fa più incalzante in
Chi parla di più, dove si esibiscono
in assoli con punte metal che
sembrano imitare Malmsteen e chiudono in
abbozzato stile death. |
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Tutta la notte rock 'n' roll
è senza dubbio il pezzo che è piaciuto di
più al sottoscritto: forse per la sua
spontaneità. Base rock 'n' roll come
suggerisce il titolo. Forse la spontaneità è
dovuta all'entusiasmo alla base del testo
(il racconto di un concerto). Si incupisce
(anche musicalmente, ma non disturba) verso
la fine quando si riflette
sull'inevitabilità della non-comunicazione:
un concerto non basta certo ad esprimere la
totalità di una persona e a comunicare la
rabbia/carica che si ha in corpo… ma aiuta!
Ed il ritmo risale.
La seguente, Pensieri, è di atmosfera rock con un
assolo centrale alquanto gradevole. Prelude
a Futuro imminente per il tema: il domani,
che poi non ha molta importanza.
L'importante è cogliere il presente. Tema
forse non originale, visto che l'abbiamo
sentito e risentito, oltre che ripetuto noi
stessi incessantemente. Alla fine si scopre
una nota di speranza: "ripercorrerai
questa strada sai/e riparlerai di
noi/sentirai la forza che preme in te/in
silenzio urlerai"… allora il futuro ha
importanza o no? Alla fine ognuno può
restare della propria idea.
Futuro imminente: adatta al tema una base musicale che fa molto cartone
animato e si sviluppa in rock melodico.
Ancora un accenno all'inevitabilità degli
eventi: riferimenti al destino, non-presenza
del senso dell'ordine negli eventi… Tutto
avviene perché deve avvenire. Si chiude con
La strada che hai fatto: ballata
senza pretese, ma non spiacevole. I cori
però potevano risparmiarceli: sembra quasi
una parodia alla Profilax. Testo ermetico: a
cosa si riferiscono resterà, almeno per chi
scrive, un mistero. |
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Nel complesso sembra un demo con molto potenziale, ma da
migliorare. I testi sembrano inni
all'indipendenza in stile un po'
adolescenziale (soprattutto Chi parla di
più). Quindi, per sentire dei testi più
soddisfacenti in italiano (ottima la scelta
del gruppo di esprimersi in lingua italiana)
bisognerà rivolgersi sempre ai vari Battiato,
Guccini, Capossela, ecc… peccato! |
Reviewed by
Pierpaolo
"MEGADAVE"
Iannici

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