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Reviewed:
November
2002
Genre:
Thrash Metal
Label:
promo - cd
Key tracks: 'vortice' , 'Cenobio
Isterico',
'Sguardi',
'M.Y.A.'
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Il compianto Mario Cecchi Gori, ai critici che lamentavano la mancanza
di contenuti nei film da lui prodotti,
rispondeva che se il regista avesse voluto
trasmettere un messaggio avrebbe potuto
semplicemente mandare un telegramma. Non
sempre l’arte deve presentarsi come veicolo
di contenuti ed impegno: il disco di cui
parliamo ne è uno dei tanti esempi. I
Captura non sono proprio quello che si
dice un gruppo impegnato e che vuole
trasmettere qualche messaggio, ma la loro
valutazione non può fermarsi a questo
livello; del resto non tutti sono come i
Rage Against the Machine, tanto per fare un
esempio.
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Ciò che balza subito all’orecchio è il particolare impiego della voce,
usata quasi come uno strumento: finisce in
certi passaggi per perdere una chiara
impronta, e somigliare ad un urlo modulato,
tanto che, nella deformazione delle parole,
a tratti non si capisce neanche che lingua
usi. I testi acclusi dichiarano la scelta
dell’italiano, ma sembrano più che altro dei
suggerimenti di lettura, data la
corrispondenza piuttosto vaga col cantato.
Non è una novità, beninteso: sulla scena
rock più cattiva sono molti i cantanti che
sembrano la riedizione in chiave moderna
degli urlatori ye-ye degli anni ’60. |
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Quanto al discorso musicale, i Captura strizzano l’occhio al
trash, tenendo sul comodino i vecchi dischi
dei Megadeth. Possono contare su una sezione
ritmica non certo granitica, ma sicuramente
molto solida, e che fa girare molto bene il
tutto. Forse manca un po’ di fantasia nelle
parti solistiche, qualche impennata:
l’ascolto dà l’impressione di un gruppo
senza dubbio quadrato, e con le idee chiare,
ma senza troppo estro, almeno per ora. Da
segnalare però la track “Cenobio isterico”,
che forse nella ritmica varia ma coerente
che la contraddistingue è il pezzo più
riuscito del cd. Si fa apprezzare in
generale la pulizia del lavoro, il suono
senza sbavature, che denota una certa
maturità e professionalità, e che si
rispecchia anche nella confezione grafica
del cd (dettagli? no, indizi). Un buon primo
passo, in definitiva.
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Reviewed by
Massimiliano "MAXXIMILIAN" Di Fazio

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