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Si presentano come una death melodic band ma
potrebbero suonare canti mafiosi siciliani e
nessuno si accorgerebbe mai della differenza
semplicemente perché nessuno rimetterebbe
mai questo cd nel proprio lettore dopo
averne ascoltato trenta secondi. Tutta colpa
di una registrazione dei brani che dire
indecorosa è dire poco, tanto per capirci la
sensazione è quella che la musica provenga
da una stanza insonorizzata e chiusa e che
l’ascoltatore si trovi all’esterno di essa;
a parte i volumi bassissimi la voce sembra
fare degli sforzi assurdi ma la totale
mancanza di una qualsivoglia opera di
effettistica rende ogni sforzo vano, ogni
comparsa della chitarra solista significa la
scomparsa della base guida e il basso si
leva dal mucchio a sprazzi e con un suono da
insetto fastidiosissimo. Ora, io sono
costretto ai fini recensionistici a
ascoltare l’intero lavoro ma la prima
domanda che mi pongo sempre rispetto a tutte
le demo è: lo rimetterò non appena avrò
finito di buttare giù il pezzo? Da questo
per me dipende la maggior parte della
validità di una demo, quella di riuscire a
competere con tutte le uscite ufficiali che
abbiamo in casa e che ascoltiamo durante la
giornata. Non per niente le band underground
(Detonation, Irreverence, Malmonde ….)
stanno cominciando a sfornare prodotti che
assomigliano sempre più a uscite ufficiali
ancor prima di trovare un contratto,
spendendo certo delle gran cifre ma avendo
anche degli ottimi riscontri. Quello che più
dispiace, come spesso accade, è che il
contenuto musicale di Avanguard non è
affatto male, se solo penso a cosa potrebbe
diventare “Rage untold” se solo fosse
registrata come si deve. Se accettate un
consiglio, ritirate dalla circolazione
questo cd e registrate da capo questi brani
affidandovi a dei professionisti.
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