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Purtroppo le mie impressioni positive su
questo mini (?) sfumano dove finisce l’intro
di apertura. Forse non sarò la persona più
adatta a recensire brani heavy metal ma
fatto stà che a prescindere dalle qualità
proprie della band in questione, che
sembrano comunque degne di nota, rimane il
fatto ineludibile di notevoli carenze in
fase di registrazione che disturbano e non
poco l’ascolto di “My spirit is here” il
quale si compone di cinque brani più una
intro per un totale di più di ventisette
minuti di riff e tempi cavalcanti a gran
velocità. Nello specifico, in fase di
mixaggio, la voce è stata poco “lavorata” in
termini di effettistica e c’è un serio
problema di volumi col risultato di apparire
fin troppo scoperta ed in risalto rispetto
al contesto sonoro, problema che accomuna
sia il growl che le parti di cantato pulito.
Questo naturalmente a discapito della
sottostante base musicale su cui
l’ascoltatore riesce difficilmente a
concentrarsi non riuscendo quindi a
lasciarsi trasportare. Il mio consiglio è
quello di reincidere questi brani che,
ripeto, sembrano comunque di buon livello,
magari quando sarà il momento di incidere i
nuovi brani su cui dite di stare lavorando.
Una nota di merito và alla parte conclusiva
dell’ascolto che riesce finalmente a
coinvolgermi con le sue parti di piano
struggenti e la voce avvolgente.
Spero vivamente di poterli vedere dal vivo
dove sembra che gli Artifact siano capaci di
esprimere il loro effettivo potenziale,
purtroppo difficile da cogliere in “My
spirit is here”. Buona fortuna. |