AREA 167
New World, New Politics

 

 

Reviewed: September 2002
Genre:
Rock
Key tracks: 'Holy war' ,  'Psycho sex' ,  'Feeble hope'
, 'My poure soul', 'The business', 'Prisoners', 'I'm not the same'.
 

.... con lo scopo, dichiarato nella presentazione, di divertirsi mescolando metal con hip hop, rock, hardcore. Il risultato che abbiamo ascoltato è New world, new politics, un disco con sette tracce della durata complessiva di poco più di 27 minuti. Il primo impatto conferma la presentazione del gruppo: una base metal su cui si impostano sonorità hip hop ed hardcore, soprattutto. Il modello appare quello dei Faith No More di lavori come King for a day, ed in generale quella fetta di produzione degli ultimi decenni che guarda all’incrocio fra generi come ad un modo di battere nuove strade e di creare nuove sonorità. Certo, ormai è difficile scrivere qualche pagina originale; ad ogni modo gli Area 167 dimostrano di possedere una buona tecnica, che comunque è meglio di niente. Gradevole il brano più azzeccato del cd, The Business, semplice e diretto. Qualche debolezza emerge dove più abbondante è l’uso di effetti speciali, come in My Poure Soul, e qua e là in certi passaggi in cui la sincronizzazione della sezione ritmica non è proprio perfetta (vedi il finale di I’m not the same); in generale, infine, c’è un certo senso di ripetitività che ad un ascolto ripetuto crea un po’ di disagio. Comunque il giudizio sul lavoro è positivo, e le qualità non mancano; a questo punto andrà verificato se gli sviluppi della band saranno verso una maggiore originalità mantenendo ciò che di buono hanno dimostrato in questo lavoro.

P.S. per Gaetano, il vocalist: per stavolta rimanga fra noi, non lo dirò a nessuno che fai un rutto nel finale di The Business, ma ricordati che non sei Steven Tyler!

 


Reviewed by
Massimiliano "MAXXIMILIAN" Di Fazio

 

 

 
 

 

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