AEBSENCE
Unusual  (2003)

 

 

Reviewed: October 2003
Genre:
Post Metal
Key tracks: 
'NOTHING UNUSUAL TO NOTE', 'COUNTDAWN', 'DOMESTIC ORDERS ONLY', 'DEEP', 'BRAINMASH', 'ULTRASOUND', 'OLD BLACK SONG', 'AZURE', '7/4', 'NEGATIVE', 'SICK DAYS'
 
 

 

Rock’em all gioca d’anticipo sull’ampliamento dei confini europei guardando oltre la vecchia “cortina di ferro”, ed oggi vi racconta le gesta di un gruppo che viene dall’Ungheria. Si chiamano Aebsence, e questo lavoro, Unusual, è davvero particolare. La loro caratteristica è l’interessante fusione tra un metal tutto sommato piuttosto tradizionale, che a livello di sonorità riecheggia di tanto in tanto qualcosa dei Faith No More, ed uno strato sonoro essenzialmente folk, ottenuto con strumenti popolari. In questo mix sta la novità: nel mezzo di un brano standard si aprono squarci affidati a flauti, con sonorità sostanzialmente estranee alla nostra cultura musicale (pensate a dov’è l’Ungheria sulla cartina, ed alla sua storia). L’effetto è decisamente interessante, aiutato anche dal fatto che i signori sanno usare bene non solo gli strumenti popolari, ma anche chitarre etc. Positiva è anche la qualità del cantante: se forse alla lunga risulta un po’ monocorde, non c’è dubbio che si tratta di una voce impostata e di notevole personalità. I brani (in inglese, non preoccupatevi) sono piacevoli, con l’aggiunta di quel margine di imprevedibilità conferito dagli inserti folk, comunque non numerosi. Anzi, se pensiamo ad un panorama musicale come quello di oggi, pieno zeppo di gruppi che ripetono la stessa solfa, forse gli Aebsence avrebbero dovuto puntare anche più su questa particolarità. Ad ogni modo, il disco si ascolta con interesse. Le note che lo accompagnano rendono conto delle difficoltà che il gruppo trova in patria, e dei problemi di publishing e di distribuzione. Sarebbe bello aiutarli a trovare un ambiente più aperto e favorevole, ma non credo che l’Italia di questi anni sia il posto giusto. Comunque il mio dovere è quello di dare un giudizio, e l’ho fatto. Se riusciranno a farsi conoscere, come meritano, potrò dire “io l’avevo detto”. 


Reviewed by
MASSIMILIANO "MAXXIMILIAN" DI FAZIO

PROVENIENZA:
  Hungary
   
BAND MEMBERS:
 

Péter Budai - vocals, László Liwa - bass, Attila Máthé - drums, András Perneczky - guitar

   

SITO WEB:

  www.aebsence.ini.hu
   

CONTATTI:

  perneczky@netural.hu
   

 

 
 

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