SOPRASSALTO
Vortice  (2000)

 

 

Reviewed: April 2002
Genre:
ROCK
Label:
cd autoprodotto
Key tracks: '
Vortice'' ,  'Soffice stimolo',  'Solo un attimo', 'Intorno a me', 'Intorno a me', 'Orsa minore', 'Miraggio', 'Castigo', 'Svegliati subito', 'Solo nel buio', Il sole', 'Juntay'.
 

... è la cura dedicata all’aspetto esterno del prodotto: un cd ben confezionato e gradevole, cosa rara per dischi autoprodotti. Il prezzo contenuto fornisce spunti di riflessione riguardo i costi dei dischi di autori affermati, che costano, per citare un grande filosofo, “almeno il doppio”. Dal punto di vista musicale, “Vortice” è un lavoro discreto, che si fa apprezzare per alcune qualità e che ha ovviamente difetti, ma non tragici. La band è un misto tra Ligabue ed i Negrita, dunque si tratta di tipici esponenti della “NWOIR” (New Wave of Italian Rock). Nel confronto con questi modelli, i Soprassalto hanno una produzione di livello diseguale: in alcuni casi, riescono in effetti a ritagliarsi uno spicchio di originalità, dimostrando la potenzialità di idee abbastanza fresche; in altri momenti, sembra un po’ troppo di sentire materiale sonoro già noto. Un punto di forza della band è la qualità musicale: il quintetto ci sa fare, e si impegna. Solo a tratti si ha l’impressione che la batteria vada un po’ per conto proprio: non fuori tempo, si badi, ma semplicemente sembra che il batterista si dimentichi di suonare con altri e creda di essere solo. A parte questa osservazione che potrebbe sembrare pignola, un altro piccolo appunto si può  muovere al gruppo. Bene la decisione di utilizzare testi italiani, mi sembra una linea da incoraggiare: ma se canto in italiano, non posso non fare attenzione ai testi. Nonostante gli europeismi ed i modernismi in cui tutti ci crogioliamo, cantare in inglese mette ancora molti gruppi al riparo dalla necessità di ingegnarsi per scrivere testi di un livello decente. Anche in questo casi i Soprassalto mostrano un livello diseguale: accanto a riferimenti anche impegnati, come una celebre frase di Einstein sulla guerra, altri versi sono francamente un po’ … “Sulla strada mediterranea / qualche cosa arriva giù / una rosa senza profilo / che si perde nel mare blu” …!

In conclusione, un lavoro più che soddisfacente, curato anche nella qualità dell’incisione, per un disco che si fa apprezzare e che ci auguriamo sia una tappa di avvicinamento a lavori ancora migliori.


Reviewed by
MAXXIMILIAN

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