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THISGUST. Band giovane del livornese,
formata da quattro ragazzi la cui età media
è di venti anni. Crossover allo stato puro,
musica che spacca il culo in poche parole…Un
genere che in questo periodo va molto di
moda fra le bands emergenti, ma qui è
diverso: ci troviamo di fronte a potenza e
dinamicità, il tutto sulla “falsa scia” di
gruppi “grossi” come Static-X e Sepultura.
Devo proprio dirlo…questi “bravi” ragazzi
sono riusciti a deliziare il mio apparato
uditivo con un disco apparentemente
semplice, visto che la copertina presenta un
semplicissimo e quasi banale (i ragazzi mi
perdoneranno per questo…) simbolo tribale
rosso fuoco su sfondo completamente nero, su
cui sovrasta il monicker; poi mi sono dovuto
ricredere…già dalle prime note la testa
cominciare ad andare avanti ed indietro come
un forsennato!!!!Il quartetto toscano ci
offre quattro songs una più accattivante
dell’altra, come per esempio “We’re
ourselves” o “Dead you are” molto più
crossover rispetto le altre; si passa poi a
“The pressure you bring” che rimanda per
molti versi ai Sepultura di “Roots”. E che
dire di “Bloody tears”??? Beh, il solito
scream di Gabri è anche qui onnipresente
facendo risultare la traccia discreta,
fluida ed omogenea, come del resto l’intero
disco.
Quest’omonimo forse pecca di non spiccata
originalità e le idee paiono a volte come a
dei richiami già sentiti, ma sono sicuro che
con il tempo le cose miglioreranno. Si è
ancora giovani e le qualità non mancano
sicuramente.
Il tempo vi darà ragione!!! |