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“Preparatevi alla calma prima della
tempesta”, questo è il consiglio riportato
nella bio dei Seething, eppure rimango
convinto che a volte sia meglio preferire
una tempesta di proporzioni bibliche
piuttosto che bloccarsi in ascolti del
genere, sorta di stati intermedi, limbi che
in realtà non sono calma e nemmeno tempesta.
D’altra parte questo sembra quasi un
risultato scontato per tutti quei musicisti
che nel tempo hanno separato la loro vena
creativa in due differenti anime, ne avevamo
già avuto dimostrazione con la vomitevole
prova degli Stone Sour di Corey Tailor e
oggi ne abbiamo la conferma con questo
Parallels le cui voci appartengono a una
delle ugole più corrosive della scena trash
moderna; avete mai sentito parlare di
Lawrence? E se vi dicessi che è il singer
dei Darkane? Ascoltando i Seething non ci
credereste mai.
Comunque sia la qualità della proposta dei
Seething non è bassa e ogni cosa è al
proprio posto con un proprio ordine, ma il
problema si slega dalle capacità tecniche
(evidenti) e dalla produzione (perfetta) di
cui il disco si avvale, tant’è che Parallels
non convince, o meglio non MI convince,
legato come sono all’idea che il Nu metal in
generale abbia regalato pochi geni e una
miriade di fotocopie che spuntano ogni
giorno come funghi su cibo andato a male, e
non c’è superproduzione che possa cambiare
il mio parere. Dire che i Seething
appartengono a lla seconda categoria (quella
dei funghi) significa sminuire la realtà di
una band totalmente votata a replicare i
suoni e le idee dei vari TOOL (praticamente
clonati) Deftones, Linkin park, Staind e chi
più ne ha ne metta, addirittura
semplificandole, rendendole ancora più
schifosamente sdolcinate, infine più
facilmente vendibili.
Un album di “frittura mista Nu metal” che
eviterò bene di reinserire nel lettore in
futuro ma da ex fan di alcuni dei gruppi
sopracitati mi rendo conto che “Parallels”
sarà gradito da chi continua a amare questo
tipo di sonorità depresse e malinconiche,
magari vedendo nei Seething quella fotocopia
ben riuscita in mezzo a mille altre da usare
unicamente come carta igienica. |