GREENFLY
"Hidden pleasures of a nonexistent reality" (2003)

 

 

Reviewed: October 2003
Genre:
Death/Grind
Label: Morbid Records

Key tracks: 'Life downfall(intro)', 'Ten thousand degrees', 'First world domination', 'Living beyond suffering', 'Crossbreaker', 'Face of the injustice', 'Born dead', 'Fallen empire', 'Hidden pleasures of a nonexistent reality (outro)'

 

Sezionare questo disco al fine di citare ognuna delle correnti metal che trovano spazio tra le sue note sarebbe folle quanto inutile, visto che “Hidden pleasures…” non è l’ennesimo pastone da esperimento andato a puttane (vedi ‘Tallica). Niente di studiato per i Greenfly che sono tanto sinceramente eterogenei in ogni brano quanto sorprendentemente omogenei (e spaccaossa)  nella proposta totale.

Di certo la colonna vertebrale del loro sound è placata in death metal puro, materia stilistica lavorata volontariamente nel modo più sporco possibile soprattutto in fase di produzione, non scadente o superficiale, semplicemente ruvida e sporca fino al midollo. (I metallica prendano nota di come si fa…). Un probabile accostamento condurrebbe agli ultimi Entombed ma ciò  non basterebbe certo a delucidarvi su di un intero album in cui in uno stesso brano si passa dal doom peso al grind micidiale, al death +groove e + speed con una linearità semplicemente spaventosa.

Perciò i brani sono tanto solidi quanto fluidi capaci di raggiungere anche durate allucinanti come la stupefacente “Living beyond suffering” che nei suoi nove minuti di durata riesce a non far spegnere l’interesse, la curiosità e il coinvolgimento dell’ascoltatore nemmeno per una impercettibile frazione di secondo. (I ‘Tallica continuino a prendere nota…) Ancora richiami lucidi e moderati alla scuola heavy maideniana (Crossbreaker) e una dignitosa vena melodica di fondo che con tutto il catchy che circola in giro si ci pulisce il culo.

Un lavoro che cresce dentro e sorprende a ogni ascolto fino a scoppiarti in testa, che svela piano gli strati di sporco sotto cui si nasconde una capacità tecnica di ottimo spessore. Una delle migliori uscite death metal dell’anno. Senza remore. Decisamente sconsigliato a chi gradisce superproduzioni e suoni cristallini.


Reviewed by
PIETRO "COLLAPSE" PRESTI

   
PROVENIENZA:
  Spagna
   
SITO WEB:
  http://www.greenfly.es.vg
   
LABEL:
  linoleum@wanadoo.es
   
   

 

 
 

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