BLINDED COLONY
"Divine" (2003)

 

 

Reviewed: November 2003
Genre:
Melodic Death  Metal
Label: Scarlet Records

Key tracks: 'Contagious Sin', 'Thorned & Weak', 'Legacy (Slaves In The Name Of Christ)', 'Selfobtained Paranoia', 'Lefeless Dominion', 'Discrown The Holy', 'Kingdom Of Pain', 'Demoniser DCLXVI', 'Anno Domini 1224'

 

I Blinded Colony nascono nel 2000 con il monicker “STIGMATA” da un’ idea di Niklas Svensson (voices), Tobias Olsson (guitar) e Johan Blomstron (guitar), a cui si aggiungono e susseguono vari bassisti e batteristi, fino ad arrivare alla formazione definitiva nel 2002. Lo stile scelto dal quintetto è un misto tra moderno swedish death metal e il più classico thrash, sullo stile, tanto per intenderci di Soilwork, Arch Enemy ed In Flames, molto melodico con una tecnica spiccata ed un sound ben definito. Sicuramente, come già detto, non mancano i riferimenti a bands provenienti dalle fredde lande scandinave a livello musicale, ma cio’ non vuol dire mettere alla gogna questo gruppo, anzi… Canzoni come “Contagious sin”, “Legacy”, “Kingdom of pain” e “Anno Domini 1224” in chiusura mostrano una band perfettamente consapevole delle proprie capacità tecnico – compositive, e anche se il disco non brilla proprio per originalità e personalità, sembra che conoscano bene quello che fanno, e dopo due demo-cd si puo’ dire che siano arrivatiad un ottimo punto…Con il cambio di nome, iniziano le registrazioni di “DIVINE” tra il 2002/03, un album potente che rimanda alla mente anche qualcosa di Agent Steel, miscelando riffs “massicci” ad una voce aggressiva, il tutto bilanciato da ritmiche melodiche ed arrangiamenti ricercati nel dettaglio.

Si puo’ dire  con certezza che questi Blinded Colony hanno tutte le carte in regola per piacere al pubblico amante lo swedish death metal e la potenza dei vecchi riffs thrash.

Questa band, comunque sia è riuscita a trovare anche qualche spunto interessante ed idee che sapranno far apprezzare al meglio questo disco a molti; beh, le premesse ci sono senz’altro, ma bisogna sforzarsi di trovare qualcosa di più originale, meno vicino ai maestri dello swedish metal come In Flames ed Arch Enemy citati come termine di paragone.

 


Reviewed by
ALESSANDRO DI GREGORIO

   
PROVENIENZA:
  Svezia
   
LABEL/CONTATTI:
  www.scarletrecords.it
   
   

 

 
 

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