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I Blinded Colony nascono nel 2000 con il
monicker “STIGMATA” da un’ idea di Niklas
Svensson (voices), Tobias Olsson (guitar) e
Johan Blomstron (guitar), a cui si
aggiungono e susseguono vari bassisti e
batteristi, fino ad arrivare alla formazione
definitiva nel 2002. Lo stile scelto dal
quintetto è un misto tra moderno swedish
death metal e il più classico thrash, sullo
stile, tanto per intenderci di Soilwork,
Arch Enemy ed In Flames, molto melodico con
una tecnica spiccata ed un sound ben
definito. Sicuramente, come già detto, non
mancano i riferimenti a bands provenienti
dalle fredde lande scandinave a livello
musicale, ma cio’ non vuol dire mettere alla
gogna questo gruppo, anzi… Canzoni come
“Contagious sin”, “Legacy”, “Kingdom of pain”
e “Anno Domini 1224” in chiusura mostrano
una band perfettamente consapevole delle
proprie capacità tecnico – compositive, e
anche se il disco non brilla proprio per
originalità e personalità, sembra che
conoscano bene quello che fanno, e dopo due
demo-cd si puo’ dire che siano arrivatiad un
ottimo punto…Con il cambio di nome, iniziano
le registrazioni di “DIVINE” tra il 2002/03,
un album potente che rimanda alla mente
anche qualcosa di Agent Steel, miscelando
riffs “massicci” ad una voce aggressiva, il
tutto bilanciato da ritmiche melodiche ed
arrangiamenti ricercati nel dettaglio.
Si puo’ dire con certezza che questi
Blinded Colony hanno tutte le carte in
regola per piacere al pubblico amante lo
swedish death metal e la potenza dei vecchi
riffs thrash.
Questa band, comunque sia è riuscita a
trovare anche qualche spunto interessante ed
idee che sapranno far apprezzare al meglio
questo disco a molti; beh, le premesse ci
sono senz’altro, ma bisogna sforzarsi di
trovare qualcosa di più originale, meno
vicino ai maestri dello swedish metal come
In Flames ed Arch Enemy citati come termine
di paragone.
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