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Quarto lavoro per gli statunitensi Agent
Steel, padri fondatori di quello speed-metal
che esplose a metà degli anni ’80 con
“Skeptics Apocalypse”(1985), loro primo
album. Un genere quasi messo in disparte in
quel periodo, perché oscurato dalle
imminenti uscite di “Master of Puppets” dei
Metallica, “Peace Sells” dei Megadeth e
“Reign in Blood” degli Stayer.
Dopo l’inserimento nella band del chitarrista BERNIE
VERSAILLES e l’uscita del disco “Unstoppable
Force” (1987), il gruppo ferma la sua corsa
per difficoltà interne. Nel 1998 la band si
riunisce, viene reclutato il singer BRUCE
HALL e iniziano le registrazioni di “Omega
Cospiracy” dopo essere approdati alla
Candlelight Rec.,casa discografica della
black metal band EMPEROR. “Order of the
Illuminati” è l’ultimo lavoro, anzi
capolavoro, partorito dagli Agent Steel; c’è
da dire, forse non saro’ il primo, che il
quintetto è dotato di una notevole
preparazione tecnica e una eccellente
perizia esecutiva, dimostrando di essere in
grado di produrre idee di un certo rilievo.
L’opener “Avenger” mostra che il gruppo c’è…Sprigiona un
riffing energico ed accattivante come anche
le successive “Ten Fists of Nation” e
“Earth Under Lucifer”, che presentano riffs
più taglienti (…soprattutto in “E.U.L.”),
per non parlare dei solo di chitarra che
sono più che convincenti. Tra gli episodi
più interessanti e significativi, mi preme
segnalare anche “Apocalypse”, un pezzo
avvolgente e di impeccabile potenza
espressiva quanto “Dead Eyes”, forse la più
“cattiva” (…forse per questo la mia
preferita!!!!). Passando alla successiva
“Kontrol” (strumentale), si puo’ sentire
come su una base distorta e veloce al punto
giusto, supportata anche dal brillante
lavoro del batterista Rigo Amezcua, le
chitarre si fanno largo con vari solo
definendo un sound pieno di incisività e
malignità (addirittura!!!). Il compito di
chiudere questo grandissimo album spetta a
“Human Bullet”, un vero proiettile la cui
velocità viene scandita dall’incessante ed
incalzante ritmica della batteria.
Bene, siamo arrivati al termine di questi 53 minuti di
musica veramente tirata; un album il cui
sound appartiene si’ ai giorni nostri, ma
con un riffing sicuramente di altri tempi,
che credevo nascosto negli angoli più remoti
dei miei ricordi più antichi (!!!!!……..non
che sia cosi’ vecchio, in realtà sono molto
giovane!!!)
Gli AGENT STEEL sono tornati…..lunga vita a loro!!! |