THE KRUSHERS

L'OSCURITA' LATENTE

 

a cura di Pietro "Collapse" Presti

 
     
 

I the Krushers sono demoni del profondo sud, lì dove d’estate la terra brucia e le fedi sono oscuri strumenti d’oppressione si rimane vittime di inferni personali da cui si ergono caotiche convulsioni sonore. Poche e coincise frasi per dare voce alle fiamme che si contorcono dentro le loro anime.

 
     
 

 
     
 

D: In un deserto celebrale e sonoro come quello agrigentino siete una disturbante rarità, come vivete questa condizione sia come singoli che come band?

 
  R: Da sempre facciamo quello che più ci soddisfa ed andiamo avanti x la nostra strada. Let’s the destruction begin!!!!!  
     
 

D: Dal 2001 ad oggi avete registrato ben quattro demo-tape tutte in presa diretta, come mai non avete preferito una registrazione in studio?

 
 

R: Per non perdere il feeling che ci contraddistingue in sede live.

 
 

 

 
 

D: Che tipo di feedback ha dato fino ad ora “Mègaloi Théoi” sia per quanto riguarda i media, sia per ciò che concerne la valutazione del pubblico in sede live?

 
 

R: Posso dirti che và a gonfie vele,  ed al momento la tape di “Megaloi Theoi” è distribuita in Portogallo dalla War Productions  e per il territorio francese dalla Ordealis Rec.

 
 

 

 
 

D: L’atmosfera che create è molto sinistra ed il suono è avvicinabile ad un misto black-trash, sotto quali punti di vista vi sentite parte di queste scene? E’ solo un discorso musicale o c’è dell’altro?

 
 

R: The real musik is the way, fuck wimps and trendy guys.

 
     
 

D: Dalla copertina al titolo ai nomi dei brani, “Mègaloi Théoi” ha una patina oscura e misteriosa, sembra siate  riusciti a sviluppare un linguaggio criptico, vuoi fare luce sulle tematiche dei vostri brani?

 
 

R: Si parla di  mitologia, crudeltà e sinistri scenari in cui regnano solamente i grandi dei “mègaloi théoi.”.

 
     
 

D: Due difficili considerazioni sul futuro, il vostro come band e quello dell’umanità secondo le “visioni” dei the Krushers.

 
 

R: Abbiamo pronti diversi nuovi brani che contiamo di registrare al più presto (quasi sicuramente con il grande Penzin alla produzione). Si tratta di ultra fast Thrash/Black Metal ma questa volta cantato in italiano (non storcete il naso xchè ne abbiamo guadagnato in malvagità). Per quanto riguarda l’umanità credo sia sotto gli occhi di tutti che ci stiamo avviando all’autodistruzione.

 
     
     
     
 

The Krushers contact: pgedifr@tin.it
 

 
     
 

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