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REAL BAND |
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LIFEND INTERVIEW |
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"La scena e' piu' viva che mai ma è
ancora difficile riuscire aproporre la propria
musica: pochi locali attrezzati adeguatamente
per proporre musica dal vivo, specialmente il
metal; spese troppo elevate per siae ed empals
e una mentalità ancora un pò provinciale delle
band italiane che spesso pensano prima
a sparlare degli altri gruppi
piuttosto che pensare a se stessi"
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Cliff incontra Roberto e Alberto dei
Lifend e ci raccontano.... |
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D)
In
primis presentateci il gruppo con nomi e
mansioni, poi la scelta del nome Lifend, il
genere che proponete e da quanto tempo esiste
la band! |
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R Rob)
I Lifend sono composti da Alberto-Chitarra
ritmica e voce,Sara-Voce, Andrea-Chitarra
solista, Matteo-Batteria, Roberto-Basso e
voce.
Il gruppo nasce nel nel 1999 e dopo alcuni
cambi di line-up assume la formazione
attuale nella fine del 2002.
Il nome Lifend è stato scelto, appena dopo
il mio ingresso nella band, perchè descrive
perfettamente le due diverse componenti
della musica della band:quella positiva, la
vita, sottolineata dalle parti più
aggressive e tirate e quella negativa, la
morte o comunque la fine in generale, che
viene evidenziata dalle parti acustiche e
queste componenti non sono altro che le
stesse che caratterizzano la nostra
esistenza come esseri umani. Per quanto
riguarda la musica da noi suonata ci piace
definirla "Inner Death Hybrid":una base
principalmente Death metal arricchita da
tutte le possibili influenze dei diversi
componenti della band senza pressochè alcuna
limitazione il tutto completato da testi
molto personali.
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D)
parlateci della scena metal italiana che è in
gran fermento...ma dal vostro punto di vista
quali sono i pregi e difetti, rimedi o idee ,
limiti e potenzialità? |
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R Rob) La scena e' piu' viva che mai ma è
ancora difficile riuscire aproporre la propria
musica: pochi locali attrezzati adeguatamente
per proporre musica dal vivo, specialmente il
metal; spese troppo elevate per siae ed empals
e una mentalità ancora un pò provinciale delle
band italiane che spesso pensano prima a
sparlare degli altri gruppi piuttosto che
pensare a se stessi; inoltre le etichette piu
grosse preferiscono investire su gruppi già
affermati invece che rischiare con una band
underground,soprattutto se italiana...
R Alb) Il problema e' che in Italia,
nonostante esistano davvero ottime bands,
nessuno ha il coraggio di investire su di
esse, partendo dai locali, per arrivare fino
alle agenzie di booking, promozione ed alle
etichette. Le potenzialita' sarebbero davvero
molte, ci sono bands davvero valide on stage
ed originali: Ensoph, Necroart, Esicastic,
Greyswan, Cadaveric Crematorium, Eviscerate,
Underhate, Evil Bards, solo per citarne
alcuni...ma ormai chi guarda alla scena
italiana vede solo povere band senza
potenzialita' di sfruttamento economico e
quindi si preferisce sempre il solito
gruppo-clone svedese o norvegese. Non e' vero
che chi e' davvero valido riesce smpre ad
uscire dall'underground: e' una cosa triste ma
vera. Ma noi ce ne freghiamo e continueremo a
proporre la musica che amiamo, senza scendere
a compromessi: quello che facciamo non e'
frutto di alcuna moda o spinta commeriale,
suoniamo e componiamo solo dando sfogo ai
nostri istinti ed alle nostre passioni ed
abbiamo anche deciso di autoprodurci l'album
proprio per avere tutta la liberta' necessaria
ad esprimerci. |
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D)
raccontateci le esperienze + belle e quelle +
brutte on stage...e backstage, ma sopratutto
il vostro primissimo concerto! |
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R Rob) Personalmente non ho mai avuto nessuna
brutta esperienza on stage e backstage,
suonare dal vivo è sempre una grande cosa,
davanti a 1000 persone o soltanto 10 (anche se
1000 sono molto meglio). Il primo concerto dal
vivo è, come si puo immaginare, una grande
emozione, un occasione per testare
l'affiatamento della band e questo si rinnova
ad ogni show quindi l'emozione non finisce
mai.
R Alb) Purtroppo capita di avere serate non
proprio positive a causa di suoni non
eccezionali o scarso pubblico, ma quando cio'
avviene troviamo sempre dei lati positivi che
ci insegnano qualcosa e ci danno la forza per
andare avanti.
Preferisco ricordare sempre l'ultimo concerto
piuttosto che il primo e poi aspettare il
prossimo... |
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D)
progetti futuri? album? tour? video? ecc... |
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R Rob) Stiamo attualmente registrando il
nostro terzo cd, questa volta un full-lenght
che avra' molto probabilmente il titolo "Inner
Scars", nella speranza di trovare qualche
label interessata a produrci o almeno a
distribuire il nostro lavoro, nel frattempo
stiamo continuando a suonare dal vivo il più
possibile.
R Alb) Per quanto riguarda l'idea di un video
penso proprio che lavoreremo su qualcosa dopo
aver terminanto l'album, basandoci appunto
suuno dei pezzi nuovi..penso che uniremo
immagini particolari, frammenti di live, il
tutto unito dal filo conduttore di una
storia...ma per ora sono solo idee... |
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D)
ok salutate e ringraziate chi volete,
ricordando a tutti come e dove contattarvi! |
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Ringraziamo tutte le
band con cui abbiamo suonato dal vivo, tutti
coloro che hanno acquistato i nostri cd, tutte
le etichette, fanzines e radio che ci hanno
aiutato a farci conoscere in italia e
all'estero. Per contatti non esitate a mandare
una mail a
lifend@libero.it , o
ancora meglio, visitate il nostro sito
www.lifend.org che
e' in fase di rinnovamento..grazie.
...the only certain thing in Life...is the
End. |
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a cura
di Gianni "Cliff" Suardi  |
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