ARTES MORIENDI

 
     
 

Dopo avere recensito positivamente il loro ultimo demo, era d'obbligo scambiare quattro chiacchiere con I De Profvndis Clamavi. Pietro "Collapse" Presti parla con Glimmer e Hingest della scena Black e del loro futuro...

 

 

  D: Iniziate con una presentazione biografica della band.  
 

(G) La band prende forma nel 1997 quando Hingest (vocal) e Nexus(guitar) uniscono le loro forze per forgiare una musica violenta e spietata, negli anni seguenti si incastona nella nera mano la stridente chitarra di Lord Goticus, abile e moralmente motivato, segue Forlorn al basso.Il gruppo così formato subisce una notevole mutazione a livello musicale e spirituale con l'avvento del tastierista Count Glimmen che riesce ad integrarsi perfettamente e prestare al freddo e violento suono delle chitarre una corposità sonora tetra e avvolgente. La formazione diviene definitiva nel 2001 con l'entrata tanto attesa di un vero e spietato batterista, Gehammer fratello naturale di Glimmen complice di aver reso completa la vera essenza musicale dei De Profvndis Clamavi.c vera essenza musicale dei De Profvndis Clamavi.

 
     
 

D:Identificarsi con la scena Black non è mai cosa semplice, ritenete di appartenere in modo completo a quest'ambiente?

 
 

(H) Tutti e sei sappiamo di fare Black Metal, poi sicuramente c'è qualche testa..che dice che per fare black metal bisogna..bala bla bla.che se invece aggiungi una tastiera allora bla bla bla, se la voce la fai così allora bla bla bla!
Sono tutte stronzate e sono proprio questi individui eroi dell'etere e merde fatte carne che rovinano il mondo, non aggiungo altro!!!

 
     
 

(G) Su questo argomento dell'appartenenza al genere di una band rispetto ad un altra si potrebbe discutere per del gran tempo.
Personalmente penso che chi suona con passione e dedica una notevole parte della sua quotidianità alla propria musica non gli rimane il tempo di mettersi dei problemi relativi la sua IDONEITA' al black metal. chi invece non ha molto a cui pensare si può "permettere" il lusso di chiederselo e soprattutto di dare la superficiale sentenza ad altre band. Io mi identifico solo con le emozioni che i De Profvndis Clamavi mi danno

 
     
 

Il substrato ideologico sembra essere fondamentale per i gruppi black; I De Profvndis Clamavi si ispirano a qualche forma di pensiero in particolare?

 
 

(H) La morte.

 
 

 

 
 

(G) una band perché funzioni ha chiaramente bisogno di un pathos , non può essere solo un sacco vuoto,  i De Profvndis Clamavi trattano la debolezza dell'uomo nei confronti della Mortalità carnale e spirituale, questi due livelli ontologici del trapasso richiamano altre tematiche fra cui la Natura ed il divenire delle cose finalizzate ad un'unica ed ineluttabile soluzione MORTE, i testi ruotano con varie sfumature e situazione attorno questo perno centrale.

 
     
 

(D) "Artes Moriendi" è stato ottimamente accolto dalla critica; Qual'è secondo voi il segreto di questo lavoro?

 
 

(H) Semplicemente la fatica che ci è costato, il tempo impiegato per arrivare in sala di incisione con una formazione stabile ed il fatto che i pezzi tra mille e mille difficoltà sono stati suonati arrangiati e partoriti durante un periodo di ben cinque anni.

 
     
 

(G) riprendo quello che dicevo prima è la pura e semplice PASSIONE e DESIDERIO di vedere  la tua musica  VIVA e libera di PARLARE

 
     
 

D:Argento ha avuto un ruolo fondamentale nel rendere "Artes Moriendi" un ottimo lavoro; Perchè il suo supporto è stato così decisivo?

 
 

(G) l'esperienza con Argento ha avuto dei connotati molto particolari, non è stato tanto il lavoro in studio per il quale pochi consigli personali ma buoni hanno fatto sì che i suoni soprattutto delle chitarre ci abbiano soddisfatto ed appagato, la vera forza è stata spirituale, ci siamo trovati davvero uniti nelle scorribande notturne nei meandri boschivi di una zona a noi sconosciuta è stato come se lui fosse uno del gruppo da tempo e ci seguisse nelle nostre abituali uscite post-crepuscolari.

 
 

 

 
 

(D) Ciò che più ho apprezzato di "Artes Moriendi" sono state le atmosfere, veramente realistiche.... Quali sono i luoghi e i paesaggi emozionali e mentali in cui avete pensato di catapultare l'ascoltatore?

 
 

(G) La verità non è che abbiamo studiato a tavolino di trasmettere una precisa sensazione all'ascoltatore, noi abbiamo suonato quelle canzoni e tuttora è così al massimo del nostro IO, l'atmosfera che si sente è quella scaturita da menti che osano spingersi al di là della comune apparenza e spaziare i campi desolati dove la morte è sempre li e ti tira giù per l'abisso e tu che ormai poco dell'uomo hai invochi da quel buio e freddo anfratto di abbandono; e quando senti che questo vedere il mondo è parte di te allora incominci a risalire lungo il pendio. Comunque questo è il mio pensiero, la musica trasmette sensazioni alla singola persona ed è poi la sua mente che elabora le atmosfere dove inserirsi

 
     
 

(D)Sono arrivate proposte interessanti da parte di qualche casa discografica?

 
 

(H) Qualcosa è arrivato, ma abbiamo dovuto respingerle onde evitare di
diventare l'ennesimo gruppo-puttana! Il grosso della promozione verso label deve ancora partire, ma visto che non "conosciamo" nessuno non ci aspettiamo nulla!

 
     
 

(D) In relazione alla domanda precedente, come vi state movendo adesso e cosa avete in riservo per il futuro?

 
 

(H) Stiamo lavorando per incidere il nuovo materiale che probabilmente sarà uno split con un'altra od addirittura altre due bands. Inoltre, visto che la musica di De Profvndis Clamavi è perfetta per essere suonata su un palco, speriamo di poter incominciare  quell'attività live che ci permetterà di girare più o meno tutta l'Italia, anche se più passa il tempo più sono dubbioso sulla voglia di incontrare gente.si vedrà.

 
     
 

(G) io penso che la così detta gavetta c'e la siamo già fatta, ormai gli anni sono passati, mi piacerebbe molto avere la possibilità di esibirmi su un palco vero con suoni veri etc, noi siamo in sei e muoversi per poco niente( in tutti i sensi) è abbastanza pesante ma la voglia è tanta, noi abbiamo cercato di farci conoscere ma non siamo le persone più indicate per la figura di uomo ovunque o public relation che sia.

 
     
 

(D) Succede spesso che gruppi black si smerdino tra loro dandosi del "falso"; Chi la scena la vive da spettatore spesso non intende il motivo di tale accuse. In base a cosa si distingue un gruppo "falso"da uno "vero" nel black?

 
 

Glimmen: questo è il tema più scottante che denigra o eleva una band agli occhi del mondo, i fili del teatrino delle falsità sono mossi da varie mani: in primis penso ci sia la non conoscenza approfondita del materiale che si sta valutando ( questo lo posso anche capire dato che non è che ci si conosce personalmente), in secondo luogo troviamo la spiacevole INVIDIA e l'odio immotivato che ne può scaturire e per ultimo ma non meno importante vi è una ceca IGNORANZA e MANCATA affermazione sociale, io dico se mi vuoi muovere una critica costruttiva ( visto che si fa una fatica tremenda ad emergere qualche grado in più nello stesso underground) devi indicarmi precisamente cosa non ti è piaciuto nelle singole parti di un lavoro, noi come gruppo cerchiamo di mantenere un certo rispetto per chi come noi suona un genere così DIFFICILE(in tutti i sensi) ma agli ignoranti aspetta solo la gogna e la pubblica denigrazione, oh gentaglia bisogna sempre stare attenti a quello che si dice, la leggerezza verbale è sintomo di mancanza morale e spirituale. Finche degli italiani professano di essere dei true norge fucking black metaller senza pensare nemmeno alle proprie origini e a quello che la nostra storia ha significato, rimarremo dei poveretti sputati dal resto del mondo, in Italia ci sono degli ottimi gruppi underground che devono scontrarsi con gli stessi omuncoli da discoteca ogni qual volta si esibiscono...il tutto é grottesco. Le guerre intestine sussistono con dei valori molto più fondati che l'essere dei veri o falsi black metaller.

 
     
 

(D) I De Profvndis Clamavi pensano di avere delle "verità" che vogliono dividere con i lettori? Magari puoi approfittarne per guidarci tra i testi delle vostre

 
 

(H) La verità...eheheh. Io ho la mia! Tu avrai la tua ed i lettori la loro! Nei testi di De Profvndis Clamavi la verità più grande che emerge è quella della morte e della rabbia provata nel riscontrare tristemente di appartenere sempre e comunque (almeno fisicamente) ad una razza ignobile. I nostri testi non sono la verità, ma sono veritieri e stendardi di un meditare che ha le proprie radici in qualcosa di non identificabile o quantificabile.
Tutto può restare a mezz'aria e tutto può schiantarsi al suolo.Difatti le ispirazioni derivano direttamente da stati d'animo a mezz'aria tra il viaggio astrale, la rabbia e la scrittura ispirata.

 
     
 

(D) La realtà và affrontata magari cercando di cambiarla o è meglio lasciarla al suo destino e costruire paradisi dentro se stessi in cui rifugiarsi e cercare le ragioni dell'esistenza?

 
  (H) La "realtà" va masticata, digerita, assimilata e cagata!  
     
 

(G) per come siamo ogni giorno lo scontro con la vacuità umana arricchisce la nostra sapienza e consapevolezza che il nostro pensare ci permetterebbe di vivere come eremiti in un landa senza cemento.

 
     
 

a cura di Pietro "Collapse" Presti  

 
     


HOME: CONTACT US: NEWS : ON STAGE : MUSIC REVIEWS : ROCKUMENTARY : FORUM : CHAT : LINK: E-Book:

HAL 9000: COLLABORA CON NOI: RE-REVIEWS: AN INTERVIEW WITH: REPORT