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D:
Iniziate con una presentazione biografica della band. |
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(G)
La band prende forma nel 1997 quando Hingest (vocal) e
Nexus(guitar) uniscono le loro forze per forgiare una
musica violenta e spietata, negli anni seguenti si
incastona nella nera mano la stridente chitarra di
Lord Goticus, abile e moralmente motivato, segue
Forlorn al basso.Il gruppo così formato subisce una
notevole mutazione a livello musicale e spirituale con
l'avvento del tastierista Count Glimmen che riesce ad
integrarsi perfettamente e prestare al freddo e
violento suono delle chitarre una corposità sonora
tetra e avvolgente. La formazione diviene definitiva
nel 2001 con l'entrata tanto attesa di un vero e
spietato batterista, Gehammer fratello naturale di
Glimmen complice di aver reso completa la vera essenza
musicale dei De Profvndis Clamavi.c
vera essenza musicale dei De Profvndis Clamavi. |
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D:Identificarsi
con la scena Black non è mai cosa semplice, ritenete
di appartenere in modo completo a quest'ambiente? |
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(H) Tutti e sei
sappiamo di fare Black Metal, poi sicuramente c'è
qualche testa..che dice che per fare black metal
bisogna..bala bla bla.che se invece aggiungi una
tastiera allora bla bla bla, se la voce la fai così
allora bla bla bla!
Sono tutte stronzate e sono proprio questi individui
eroi dell'etere e merde fatte carne che rovinano il
mondo, non aggiungo altro!!! |
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(G) Su questo
argomento dell'appartenenza al genere di una band
rispetto ad un altra si potrebbe discutere per del
gran tempo.
Personalmente penso che chi suona con passione e
dedica una notevole parte della sua quotidianità alla
propria musica non gli rimane il tempo di mettersi dei
problemi relativi la sua IDONEITA' al black metal. chi
invece non ha molto a cui pensare si può "permettere"
il lusso di chiederselo e soprattutto di dare la
superficiale sentenza ad altre band. Io mi identifico
solo con le emozioni che i De Profvndis Clamavi mi
danno |
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Il substrato
ideologico sembra essere fondamentale per i gruppi
black; I De Profvndis Clamavi si ispirano a qualche
forma di pensiero in particolare? |
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(H) La morte. |
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(G) una band perché funzioni ha chiaramente bisogno di
un pathos , non può essere solo un sacco vuoto, i De
Profvndis Clamavi trattano la debolezza dell'uomo nei
confronti della Mortalità carnale e spirituale, questi
due livelli ontologici del trapasso richiamano altre
tematiche fra cui la Natura ed il divenire delle cose
finalizzate ad un'unica ed ineluttabile soluzione
MORTE, i testi ruotano con varie sfumature e
situazione attorno questo perno centrale. |
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(D) "Artes Moriendi" è stato ottimamente accolto dalla
critica; Qual'è secondo voi il segreto di questo
lavoro? |
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(H) Semplicemente la fatica che ci è costato, il tempo
impiegato per arrivare in sala di incisione con una
formazione stabile ed il fatto che i pezzi tra mille e
mille difficoltà sono stati suonati arrangiati e
partoriti durante un periodo di ben cinque anni. |
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(G) riprendo quello che dicevo prima è la pura e
semplice PASSIONE e DESIDERIO di vedere la tua
musica VIVA e libera di PARLARE |
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D:Argento
ha avuto un ruolo fondamentale nel rendere "Artes
Moriendi" un ottimo lavoro; Perchè il suo supporto è
stato così decisivo? |
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(G)
l'esperienza con Argento ha avuto dei connotati molto
particolari, non è stato tanto il lavoro in studio per
il quale pochi consigli personali ma buoni hanno fatto
sì che i suoni soprattutto delle chitarre ci abbiano
soddisfatto ed appagato, la vera forza è stata
spirituale, ci siamo trovati davvero uniti nelle
scorribande notturne nei meandri boschivi di una zona
a noi sconosciuta è stato come se lui fosse uno del
gruppo da tempo e ci seguisse nelle nostre abituali
uscite post-crepuscolari. |
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(D) Ciò che più ho apprezzato di "Artes Moriendi" sono
state le atmosfere, veramente realistiche.... Quali
sono i luoghi e i paesaggi emozionali e mentali in cui
avete pensato di catapultare l'ascoltatore? |
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(G)
La verità non è che abbiamo studiato a tavolino di
trasmettere una precisa sensazione all'ascoltatore,
noi abbiamo suonato quelle canzoni e tuttora è così al
massimo del nostro IO, l'atmosfera che si sente è
quella scaturita da menti che osano spingersi al di là
della comune apparenza e spaziare i campi desolati
dove la morte è sempre li e ti tira giù per l'abisso e
tu che ormai poco dell'uomo hai invochi da quel buio e
freddo anfratto di abbandono; e quando senti che
questo vedere il mondo è parte di te allora incominci
a risalire lungo il pendio. Comunque questo è il mio
pensiero, la musica trasmette sensazioni alla singola
persona ed è poi la sua mente che elabora le atmosfere
dove inserirsi |
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(D)Sono arrivate proposte interessanti da parte di
qualche casa discografica? |
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(H)
Qualcosa è arrivato, ma abbiamo dovuto respingerle
onde evitare di
diventare l'ennesimo gruppo-puttana! Il grosso della
promozione verso label deve ancora partire, ma visto
che non "conosciamo" nessuno non ci aspettiamo nulla! |
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(D) In relazione alla domanda precedente, come vi
state movendo adesso e cosa avete in riservo per il
futuro? |
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(H) Stiamo lavorando per incidere il nuovo materiale
che probabilmente sarà uno split con un'altra od
addirittura altre due bands. Inoltre, visto che la
musica di De Profvndis Clamavi è perfetta per essere
suonata su un palco, speriamo di poter incominciare
quell'attività live che ci permetterà di girare più o
meno tutta l'Italia, anche se più passa il tempo più
sono dubbioso sulla voglia di incontrare gente.si
vedrà. |
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(G) io penso che la così detta gavetta c'e la siamo
già fatta, ormai gli anni sono passati, mi piacerebbe
molto avere la possibilità di esibirmi su un palco
vero con suoni veri etc, noi siamo in sei e muoversi
per poco niente( in tutti i sensi) è abbastanza
pesante ma la voglia è tanta, noi abbiamo cercato di
farci conoscere ma non siamo le persone più indicate
per la figura di uomo ovunque o public relation che
sia. |
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(D) Succede spesso che gruppi black si smerdino tra
loro dandosi del "falso"; Chi la scena la vive da
spettatore spesso non intende il motivo di tale
accuse. In base a cosa si distingue un gruppo
"falso"da uno "vero" nel black? |
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Glimmen: questo è il tema più
scottante che denigra o eleva una band agli occhi del
mondo, i fili del teatrino delle falsità sono mossi da
varie mani: in primis penso ci sia la non conoscenza
approfondita del materiale che si sta valutando (
questo lo posso anche capire dato che non è che ci si
conosce personalmente), in secondo luogo troviamo la
spiacevole INVIDIA e l'odio immotivato che ne può
scaturire e per ultimo ma non meno importante vi è una
ceca IGNORANZA e MANCATA affermazione sociale, io dico
se mi vuoi muovere una critica costruttiva ( visto che
si fa una fatica tremenda ad emergere qualche grado in
più nello stesso underground) devi indicarmi
precisamente cosa non ti è piaciuto nelle singole
parti di un lavoro, noi come gruppo cerchiamo di
mantenere un certo rispetto per chi come noi suona un
genere così DIFFICILE(in tutti i sensi) ma agli
ignoranti aspetta solo la gogna e la pubblica
denigrazione, oh gentaglia bisogna sempre stare
attenti a quello che si dice, la leggerezza verbale è
sintomo di mancanza morale e spirituale. Finche degli
italiani professano di essere dei true norge fucking
black metaller senza pensare nemmeno alle proprie
origini e a quello che la nostra storia ha
significato, rimarremo dei poveretti sputati dal resto
del mondo, in Italia ci sono degli ottimi gruppi
underground che devono scontrarsi con gli stessi
omuncoli da discoteca ogni qual volta si esibiscono...il
tutto é grottesco. Le guerre intestine sussistono con
dei valori molto più fondati che l'essere dei veri o
falsi black metaller. |
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(D) I De Profvndis Clamavi pensano di avere delle
"verità" che vogliono dividere con i lettori? Magari
puoi approfittarne per guidarci tra i testi delle
vostre |
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(H) La verità...eheheh. Io ho la mia! Tu avrai la tua
ed i lettori la loro! Nei testi di De Profvndis
Clamavi la verità più grande che emerge è quella della
morte e della rabbia provata nel riscontrare
tristemente di appartenere sempre e comunque (almeno
fisicamente) ad una razza ignobile. I nostri testi non
sono la verità, ma sono veritieri e stendardi di un
meditare che ha le proprie radici in qualcosa di non
identificabile o quantificabile.
Tutto può restare a mezz'aria e tutto può schiantarsi
al suolo.Difatti le ispirazioni derivano direttamente
da stati d'animo a mezz'aria tra il viaggio astrale,
la rabbia e la scrittura ispirata. |
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(D) La realtà và affrontata magari cercando di
cambiarla o è meglio lasciarla al suo destino e
costruire paradisi dentro se stessi in cui rifugiarsi
e cercare le ragioni dell'esistenza? |
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(H)
La "realtà" va masticata, digerita, assimilata e
cagata! |
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(G) per come siamo ogni giorno lo scontro con la
vacuità umana arricchisce la nostra sapienza e
consapevolezza che il nostro pensare ci permetterebbe
di vivere come eremiti in un landa senza cemento. |
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a cura
di Pietro "Collapse" Presti  |
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