PRIMO

ROUND

 
     
 

Dopo anni di gavetta gli spezzini ANTITHESY realizzano il loro primo cd autoprodotto di debutto "Fuori i secondi".

 
 

La voglia di sperimentare e sopratutto di divertirsi sembra essere il loro motto: per capirne di più ne parliamo con i diretti interessati Andrea e Daniele.

 

 

  D: Quando avete iniziato a lavorare ai nuovi pezzi?  
 

(A) La pre-produzione del cd è partita a settembre 2002 ed è durata quasi tre mesi, durante i quali abbiamo lavorato principalmente ai 6 brani di più recente composizione, scritti durante il periodo estivo. Gli altri, pubblicati in passato in alcuni demo, sono stati riarrangiati e curati nei suoni secondo quello che è l'attuale stile - credo più maturo -  della band.

 
     
 

(D) Alcuni dei brani inseriti nel cd hanno una storia un pochino più lunga, rispetto ad alcuni che, invece, sono stati completati qualche mese prima della registrazione. Nonostante la "nascita" dei brani avvenuta in momenti diversi, è dal settembre 2002 che abbiamo dedicato tutta la parte del lavoro ai brani del cd.

 
 

 

 
  D: Come mai avete deciso di iniziare l'attività live con il cd non ancora finito?  
 

(A) Non è stata una decisione: semplicemente suoniamo dal vivo ogni volta che ne abbiamo occasione; l'abbiamo sempre fatto e credo che continueremo su questa strada. I live sono un'ottima palestra per rafforzare i legami all'interno del gruppo e inoltre ci danno la possibilità di capire se i pezzi funzionano realmente, se hanno presa sul pubblico. Dal vivo riusciamo a carpire dettagli che in sala prove o in studio, dopo aver suonato e risuonato i pezzi allo sfinimento, non riusciremmo a notare

 
     
 

(D) I motivi sono vari, anche se l'attività live risulta essere sempre un ottimo esercizio e un ottimo modo per far conoscere la nostra musica.

 
     
  D: Mi hanno colpito particolarmente due brani: "Giocoforza" e "L'altro"  
 

(A)Si tratta di due brani che appartengono alla parte più "vecchia" del cd. Sono stati composti ormai più di un anno fa in periodi diversi. "Giocoforza" era già stato inciso, da una formazione all'epoca diversa, in occasione della nostra partecipazione alle finali del "Festival di Napoli". "L'altro", invece, non era mai stato inciso, perchè la versione originale non ci soddisfaceva completamente. Nel 2002, con la piccola rivoluzione nella line-up che ha visto l'ingresso di Daniele alla chitarra, abbiamo trovato nuovi stimoli per rimettere in discussione l'arrangiamento di questo brano, e il risultato è quello che si può sentire sul cd. E' uno dei pezzi ai quali ora teniamo di più, e che non manchiamo di inserire nelle scalette che suoniamo dal vivo.

 
 

 

 
 

(D)Due tra i brani più datati per cui abbiamo avuto la possibilità di lavorare più e più volte. Il primo ha una struttura più classica con un ritornello che resta impresso e con delle parti soliste eseguite con una ricerca  di suono particolare, mentre la seconda è elaborata maggiormente e contiene una lunga coda in puro stile progressive con parti soliste di tastiera. Personalmente aggiungerei Sudomagodo, con cui apriamo il cd, che contiene, per quanto riguarda il testo, una sorta di finestra da cui ci si affaccia all'album.

 
     
  D: Cosa ascoltate di questi tempi?  
 

(A)Ascoltiamo di tutto: se devo pensare a qualche disco che abbiamo "osannato" insieme, mi vengono in mente il live in giappone della P.F.M. o quello più recente dei Subsonica. Abbiamo passato la scorsa estate dividendoci tra un concerto degli Oasis e uno di De Gregori-Daniele-Ron-Mannoia, insomma siamo un vero e proprio "raccoglitore" per ogni tipo di musica, purchè che ci diverta e non sia troppo "vuota" di contenuti.

 
     
 

(D)Sinceramente, e come al solito, di tutto.. Capita il giorno in cui viene la voglia di chiudere gli occhi e di ascoltare i Pink Floyd, così come ascoltare l'energia di Negrita e Subsonica o riandare alla ricerca della ritmica della Pfm o della moderna musica elettronica.

 
     
  D: In definitiva, confini ed influenze a parte, cosa volete che la gente colga dalla vostra musica?  
 

(A)Potrà suonare banale, ma ci piacerebbe sapere che chi ci ascolta possa emozionarsi con le nostre note, ritrovarsi nelle storie che i nostri testi raccontano, o più semplicemente passare un'ora di sano divertimento.

 
 

 

 
 

(D)La musica è un ottimo mezzo di trasmissione di emozioni. Vorremmo si cogliesse questo aspetto.

 
 

 

 
 

a cura di MaxX Perria  

 
     


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